La Regione punta su un turismo fatto di emozioni, tradizioni e identità. Un'opportunità per valorizzare il borgo, l'artigianato, il mare e le storie della nostra comunità
Il turismo sta cambiando.
Il visitatore di oggi non cerca più soltanto una spiaggia ( peraltro a Castelsardo scomparse perché non difese) ) dove trascorrere qualche giorno di vacanza o un luogo bello da fotografare. Sempre più spesso cerca qualcosa di diverso: vuole conoscere, partecipare, vivere un'esperienza che lasci un ricordo.
È questa la filosofia del turismo esperienziale , un modello sul quale anche la Regione Sardegna ha deciso di investire attraverso un nuovo bando dedicato alle manifestazioni capaci di valorizzare le identità locali.
Sul piatto ci sono 2,5 milioni di euro destinati a sostenere iniziative che sanno raccontare la Sardegna attraverso le sue tradizioni, la cultura, l'ambiente, l'artigianato e le produzioni locali.
Un'opportunità che merita attenzione anche a Castelsardo, un territorio che possiede molti degli elementi richiesti dal bando.
Ma cosa significa turismo esperienziale?
La definizione può sembrare complessa, ma il concetto è semplice.
Il turismo tradizionale porta il visitatore a vedere un luogo.
Il turismo esperienziale lo porta a viverlo.
Significa trasformare una visita in un'esperienza personale.
Un turista che arriva a Castelsardo non dovrebbe essere soltanto una persona che passeggia tra i vicoli del borgo, visita il Castello dei Doria e ammira il panorama sul Golfo dell'Asinara.
Potrebbe diventare protagonista di un racconto.
Potrebbe imparare l'antica arte dell'intreccio direttamente dagli artigiani locali.
Potrebbe conoscere il mondo della pesca attraverso le storie dei pescatori.
Potrebbe partecipare a un laboratorio gastronomico, scoprendo i sapori della tradizione.
Potrebbe vivere un percorso storico attraverso racconti, testimonianze e luoghi spesso sconosciuti anche agli stessi visitatori.
Sono proprio queste le esperienze che oggi molti turisti cercano.
L'obiettivo della Regione: creare turismo tutto l'anno
Uno degli aspetti più importanti del bando riguarda la destagionalizzazione .
La Sardegna è conosciuta in tutto il mondo per il suo mare, ma il turismo concentrato esclusivamente nei mesi estivi rappresenta da sempre un limite.
L'obiettivo è quindi favorire iniziative capaci di attirare visitatori anche nei periodi meno affollati.
Un evento culturale, un percorso storico, un'esperienza artigianale o un'attività legata alle tradizioni possono diventare un motivo per visitare un territorio anche in primavera, autunno e inverno.
Questo significa creare opportunità economiche per molte categorie:
- strutture ricettive;
- religiosi;
- consumatori;
- guida turistica;
- operatori puliti;
- marchi locali.
Come funziona il bando regionale
Il bando sostiene manifestazioni che hanno la capacità di valorizzare il patrimonio culturale, ambientale e identitario della Sardegna.
Il contributo regionale può arrivare fino al 50% delle spese ammissibili , con un finanziamento massimo di 40.000 euro per progetto .
La restante parte deve essere garantita dal soggetto proponente attraverso risorse proprie o altre forme di finanziamento.
Particolare attenzione viene riservata anche alla comunicazione degli eventi (che purtroppo a Castelsardo non esiste o quasi) : un'iniziativa, infatti, deve essere in grado non solo di svolgersi, ma anche di essere conosciuta e raggiungere potenziali visitatori.
Chi può restare
Una delle caratteristiche più interessanti è che il bando non riguarda soltanto le amministrazioni comunali.
Possono presentare progetti, secondo le modalità previste dalla Regione:
- Comuni e altri enti pubblici;
- fondazioni;
- enti del Terzo Settore;
- organismi senza scopo di lucro;
- soggetti organizzatori di eventi e manifestazioni turistiche.
Questo apre la possibilità a una partecipazione ampia, coinvolgendo direttamente chi vive e conosce il territorio.
Quali progetti possono essere finanziati?
Le iniziative devono essere capaci di raccontare l'identità dei luoghi.
Tra gli esempi:
- laboratori di artigianato tradizionale;
- Ciclo culturale e storico;
- esperienze legate al mare e alla pesca;
- origini enogastronomiche;
- esplorazione naturale;
- dimostrazioni di antichi mestieri;
- eventi dedicati alle tradizioni locali.
Non si finanzia quindi soltanto un evento, ma la capacità di costruire un racconto del territorio.
Perché Castelsardo può essere protagonista
Guardando alle caratteristiche richieste dal bando, Castelsardo sembra avere molti degli elementi necessari.
Il esempio:
- una storia millenaria;
- il Castello e il patrimonio dei Doria;
- una tradizione artigianale conosciuta nel mondo;
- il valore della cultura marinara;
- il porto turistico;
- la pesca professionale;
- prodotti tipici e tradizioni gastronomiche;
- un paesaggio unico.
Sono ricchezze già presenti.
La sfida è trasformarle in esperienze organizzate e capaci di coinvolgere il visitatore.
Una possibile idea: raccontare Castelsardo attraverso le sue persone
Un turista potrebbe arrivare a Castelsardo e vivere un percorso completo.
Al mattino un laboratorio di incontro.
Poi la visita al borgo accompagnata dal racconto di chi conosce la storia del paese.
Nel pomeriggio un'esperienza legata al mare o alla natura.
La sera una cena con prodotti locali e un evento culturale.
Non sarebbe soltanto una vacanza, ma un ricordo da portare con sé.
Ed è proprio questo il valore del turismo esperienziale.
Un'opportunità che richiede collaborazione
Perché un progetto di questo tipo abbia successo servire una rete.
Comune, associazioni, artigiani, pescatori, operatori turistici, ristoratori e cittadini possono contribuire a costruire un'offerta capace di raccontare Castelsardo nella sua autenticità. (una predisposizione quella di lavorare in rete che a noi manca).
Il turismo del futuro sarà sempre più legato alle emozioni e alle storie dei luoghi.
E Castelsardo, con il suo patrimonio, ha molte storie da raccontare.
📌 Dove trovare tutte le informazioni
Tutta la documentazione ufficiale del bando è disponibile sul sito della Regione Sardegna , nella sezione dedicata ai bandi dell'Assessorato del Turismo.
Sono disponibili:
- guardia pubblica;
- criteri di partecipazione;
- modularistica;
- modalità di presentazione della domanda;
- eventuali chiarimenti e aggiornamenti.
Le domande devono essere presentate attraverso la piattaforma regionale SIPES .
Per informazioni e chiarimenti è possibile consultare la pagina ufficiale del bando sul portale della Regione Sardegna.
Castelsardo Online seguirà le opportunità per il territorio
Conoscere le opportunità è il primo passo per poterle utilizzare.
Il turismo esperienziale rappresenta una possibilità interessante perché non chiede a un territorio di inventarsi qualcosa di nuovo, ma di valorizzare ciò che già possiede.
Castelsardo ha storia, cultura, tradizioni e persone capaci di raccontarle.
La sfida è trasformare questo patrimonio in esperienze capaci di generare valore durante tutto l'anno.
Come sempre se qualcuno ha qualcosa da dire ci scriva: ampsicoracs@gmail.com
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