La sostituzione di due pontili galleggianti, le nuove colonnine per acqua ed energia e i progetti di efficienza energetica sono segnali concreti e positivi. È giusto riconoscerli. Ma resta una domanda: perché cittadini e diportisti devono scoprirlo passando davanti al porto invece che attraverso una comunicazione chiara e trasparente?
Per troppo tempo il porto turistico di Castelsardo ha trasmesso l'impressione di essere fermo. Gli utenti, i diportisti e gli stessi cittadini hanno avuto la sensazione che mancasse una visione, un progetto di rilancio capace di guardare al futuro. È per questo che oggi riteniamo giusto sottolineare ciò che finalmente sta accadendo.
In questi giorni sono iniziati i lavori per la sostituzione di due pontili galleggianti situati sotto la diga foranea. Si tratta di strutture completamente nuove che contribuiranno a migliorare la funzionalità e la sicurezza degli ormeggi. A questi interventi si aggiunge l'arrivo di nuove colonnine per la distribuzione di acqua ed energia elettrica e il progetto di installazione di pannelli fotovoltaici sulla copertura della struttura portuale, con l'obiettivo di ridurre i consumi energetici e rendere il porto più moderno e sostenibile.
Sono interventi che meritano di essere accolti con favore . Quando le cose vengono fatte, è giusto riconoscerlo senza pregiudizi. Lo abbiamo sempre detto: le critiche non devono essere fini a sé stesse, ma devono servire a stimolare il miglioramento. E quando i segnali di cambiamento arrivano, è corretto evidenziarli.
Questo, però, non significa che il lavoro sia concluso.
Il porto di Castelsardo ha ancora bisogno di interventi importanti. Uno dei temi che non può più essere rinviato riguarda la sicurezza . Dalle dotazioni antincendio ai sistemi di controllo, dall'organizzazione degli spazi ossia un piano degli ormeggi adeguato, ai servizi destinati ai diportisti, esistono aspetti che richiedono ulteriori investimenti e una programmazione di lungo periodo. Un porto moderno non si misura soltanto dalla qualità dei pontili, ma dall'insieme dei servizi e degli standard di sicurezza che è in grado di garantire.
C'è poi un'altra questione che continuiamo a non comprendere
Perché tutto questo non viene raccontato?
Se si sostituiscono i pontili, se si acquistano nuove colonnine, se si programma un impianto fotovoltaico, perché non informare la cittadinanza? Perché lasciare spazio alle voci di corridoio, alle supposizioni, ai mugugni che inizieranno a comparire quando manca una comunicazione ufficiale?
Informare non significa fare propaganda. Significa avere rispetto per i cittadini, per gli operatori economici, per i diportisti e per tutti coloro che hanno a cuore il futuro del porto. Significa condividere una visione e rendere partecipi le persone di ciò che si sta realizzando.
Il porto turistico rappresenta uno dei principali biglietti da visita di Castelsardo. Ogni intervento di miglioramento dovrebbe essere accompagnato da una comunicazione semplice, puntuale e trasparente. Non servono grandi campagne: basterebbe spiegare quali lavori sono in corso, perché vengono eseguiti, quali benefici porteranno e quali saranno i prossimi passi.
Noi continueremo a segnalare ciò che, a nostro avviso, non funziona. Ma con la stessa onestà continueremo anche a dare il giusto risalto alle iniziative positive. Perché l'obiettivo non è criticare a prescindere, ma contribuire a costruire un porto sempre più efficiente, sicuro e all'altezza delle potenzialità di Castelsardo.
Oggi, finalmente, qualcosa si muove. Ed è una buona notizia.
Adesso, però, occorre continuare su questa strada, completare il percorso con gli interventi ancora necessari e, soprattutto, imparare a comunicare. Perché un porto che cresce è un patrimonio di tutta la comunità, e la comunità ha il diritto di sapere dove sta andando il proprio futuro.
Come sempre se qualcuno ha qualcosa dire ci scriva: ampsicoracs@gmail.com
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