Negli ultimi mesi si è parlato molto delle nuove regole sulla pesca sportiva in mare. Tra voci di “licenze obbligatorie”, tasse e nuovi divieti, in tanti hanno fatto confusione. Facciamo chiarezza.
Dal 2026 entrano infatti in vigore nuove disposizioni nazionali ed europee che puntano soprattutto a una maggiore tracciabilità delle catture e ad un controllo più preciso della pesca ricreativa.
La prima novità riguarda il sistema di registrazione. Rimane obbligatoria la comunicazione per chi pratica pesca sportiva in mare, ma il sistema sarà completamente digitalizzato. L'accesso avverrà tramite SPID, Carta d'Identità Elettronica o CNS, con piattaforme collegate ai sistemi europei di monitoraggio.
Per alcune specie considerate sensibili o soggette a regolamentazione europea, sarà inoltre necessario registrare le catture attraverso app o piattaforme dedicate. Tra le specie maggiormente interessate ci sarebbero spigola, tonno rosso, lampuga e altre specie monitorate dall'Unione Europea.
L'obiettivo dichiarato è quello di raccogliere dati più precisi sullo stato degli stock ittici e sull'impatto reale della pesca sportiva.
Attenzione però: al momento NON è stata introdotta alcuna nuova licenza nazionale a pagamento. Il censimento della pesca ricreativa resta gratuito, nonostante le tante notizie circolate online nelle ultime settimane.
Restano inoltre valide tutte le norme già esistenti:
✅ limite massimo di 5 kg di pescato al giorno per persona (salvo singolo esemplare di peso superiore);
✅ divieto assoluto di vendita del pescato;
✅rispetto delle taglie minime;
✅ fermo biologico;
✅ regole delle Aree Marine Protette e ordinanze delle Capitanerie.
Il Ministero ha anche previsto una fase transitoria con proroghe tecniche per consentire l'adeguamento al nuovo sistema digitale.
In sintesi: più controlli, più elettronica e maggiore attenzione alle specie protette, ma nessuna tassa nazionale registrazione obbligatoria per andare a pescare in mare.
Per chi ama la pesca sportiva sarà quindi fondamentale restare aggiornato e rispettare le nuove procedure, evitando allarmismi e fake news.

