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Castelsardo si rifà il trucco. Ma chi vive il paese tutto l’anno quando conta?

Castelsardo si rifà il trucco. Ma chi vive il paese tutto l’anno quando conta?

Castelsardo e Lu Bagnu si sono rifatti il trucco. E bisogna dirlo: all'ingresso della stagione turistica il colpo d'occhio c'è. La via principale completamente riasfaltata, la segnaletica orizzontale rifatta, nuovi alberi messi a dimora all'uscita est di Castelsardo, una nuova rotonda ben arredata, gli spazi davanti al cimitero totalmente sistemati. Interventi visibili, ordinati, pensati per dare una bella immagine a chi arriva.

Ed è proprio qui che nasce una domanda che tanti residenti si fanno ogni giorno: tutto questo basta?

Perché mentre le zone più esposte vengono lucidate per l'estate, basta spostarsi di poche centinaia di metri per ritrovare la realtà quotidiana di chi qui ci vive dodici mesi l'anno. Strade secondarie e quartieri utilizzati principalmente dai residenti continuano a presentare asfalti ormai preistorici, buche al limite della praticabilità, rattoppi su rattoppi che durano pochi mesi e poi tornano peggio di prima.

Ci sono vie dove guidare significa zigzagare continuamente per evitare crateri. Marciapiedi invasi dall'erba, cordoli dissestati, zone mai realmente manutenzionate. E poi il tema della pulizia urbana: in molte aree periferiche o meno “visibili” sembra quasi non passare mai una macchina per la pulizia delle strade. Basta fare un giro fuori dagli itinerari turistici per vedere sporco accumulato, erbacce e degrado.

La sensazione, sempre più diffusa, è che esistano due Castelsardo: quella da cartolina, preparata per l'estate e per le fotografie dei visitatori, e quella vissuta ogni giorno dai cittadini che invece continua a essere dimenticata. Eppure sono proprio i residenti a tenere vivo il paese tutto l’anno. Sono loro che pagano tasse, affrontano i disagi quotidiani, crescono famiglie, mandano avanti attività e servizi.

Il turismo è fondamentale, nessuno lo mette in discussione. Una città curata accoglie meglio e valorizza il territorio. Ma una buona amministrazione dovrebbe riuscire a tenere insieme entrambe le esigenze: l'immagine per chi arriva e la qualità della vita per chi resta.

Perché il problema non è vedere una rotonda bella o una strada centrale rifatta. Il problema nasce quando il resto del territorio viene lasciato indietro. Quando gli interventi sembrano concentrarsi solo dove si vede di più. Quando il decoro diventa una vetrina stagionale invece di una manutenzione continua e diffusa.

E allora la domanda resta semplice, diretta e inevitabile: i residenti contano meno dei turisti?

Per capire meglio questa sensazione basta guardare cosa accade in un comune molto vicino: Sorso. Nel giro di pochi anni è diventato, agli occhi di tanti cittadini, un modello di crescita e organizzazione: strade sistemate, viabilità più moderna, spazi verdi curati, scuole ristrutturate, nuovi servizi e persino la nascita di un presidio medico che rappresenta oggi un punto di riferimento importante per il territorio.

E allora la domanda viene naturale: cosa fa davvero la differenza tra due comuni così vicini?

Non è solo una questione di soldi. Sarebbe troppo semplice dirlo. La vera differenza spesso sta nella programmazione, nella capacità di intercettare finanziamenti, nella continuità amministrativa e soprattutto nelle priorità politiche. Ci sono amministrazioni che lavorano per creare opere visibili soltanto nel breve periodo, magari concentrati nelle aree più esposte o turistiche. E ce ne sono altre che investono in infrastrutture utili ogni giorno ai cittadini: scuole, sanità, manutenzione diffusa, quartieri, sicurezza stradale, verde pubblico.

A Castelsardo e Lu Bagnu oggi molti cittadini hanno la sensazione opposta: si interviene soprattutto dove il visitatore passa, dove l'impatto estetico è immediato, dove la fotografia viene bene. Intanto però chi vive il paese tutto l'anno continua a fare i conti con strade dissestate, marciapiedi abbandonati, servizi insufficienti e manutenzioni che sembrano arrivare sempre troppo tardi o non arrivare affatto.

La differenza la fa anche la visione. Un'amministrazione moderna non pensa soltanto alla stagione turistica, ma immagina come dovrà essere il paese tra dieci o vent'anni. Investire in scuole, sanità, mobilità e qualità urbana significa creare un territorio vivibile per le famiglie, attrattivo per chi vuole restare e competitivo anche dal punto di vista economico..

Perché il turismo non cresce davvero dove c'è solo una bella facciata. Cresce dove c'è ordine, servizi efficienti, pulizia costante e qualità della vita. E questi risultati si ottengono quando prima di tutto si rispettano i residenti.

Sorso oggi viene spesso citato come esempio perché dà l'idea di un comune che evolve in maniera organica, non solo stagionale. Dove gli interventi non sembrano limitati alla “vetrina”, ma distribuiti sull'intero territorio. Ed è inevitabile che molti cittadini di Castelsardo si chiedano perché qui si continuano a rincorrere le emergenze invece di costruire una crescita vera, continua e condivisa.

Perché alla fine la differenza non la fanno le inaugurazioni.
La fanno le priorit
à.


Posted by Ampsicora
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