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Sindaca, dia voce ai giovani. Da loro può nascere la Castelsardo del futuro.

Sindaca, dia voce ai giovani. Da loro può nascere la Castelsardo del futuro.

La buona politica non vive soltanto di critiche. Vive soprattutto di idee, proposte e confronto. Con questa lettera aperta desidero offrire un contributo al dibattito pubblico, nella convinzione che il futuro di Castelsardo si costruisca ascoltando tutte le energie migliori della nostra comunità.

 

 

 

Sindaca, c'è una scelta che potrebbe segnare davvero il suo mandato. Non costa milioni di euro, non richiede grandi opere e non ha bisogno di inaugurazioni. Richiede soprattutto coraggio e fiducia. Coraggio di affidare ai giovani un compito importante: immaginare la Castelsardo dei prossimi vent'anni.

Ogni amministrazione lascia in eredità strade, piazze, edifici. Sono opere importanti, spesso necessarie. Ma le amministrazioni che vengono ricordate sono quelle che hanno saputo costruire una visione. Oggi Castelsardo ha bisogno proprio di questo: una visione che nasca anche dalle idee delle nuove generazioni.

Ogni anno decine di ragazzi lasciano Castelsardo per studiare, formarsi, cercare un lavoro. Molti di loro non tornano. Non perché non amino il loro paese, ma perché qui faticano a vedere una prospettiva. Il rischio è che Castelsardo diventi sempre più un luogo capace di attrarre turisti, ma incapace di trattenere i propri talenti.

Eppure esiste una strada diversa.

Nella mia esperienza professionale ho avuto l'opportunità di coordinare un gruppo di giovani chiamati a immaginare il futuro di un'azienda che stava attraversando un momento di grande difficoltà. All'inizio qualcuno guardava quel progetto con scetticismo. «Sono troppo giovani», dicevano. Invece furono proprio loro, con la loro libertà di pensiero e il loro entusiasmo, a proporre  idee che nessuno aveva avuto il coraggio di mettere sul tavolo.

Da quell'esperienza ho imparato una lezione semplice: ai giovani bisogna dare fiducia prima ancora di ottenere risultati.

Per questo credo che anche Castelsardo possa diventare un esempio positivo.

L'Amministrazione comunale potrebbe promuovere un grande Laboratorio per il Futuro di Castelsardo , un progetto permanente che coinvolge gli studenti delle scuole superiori, i giovani universitari, chi ha scelto di restare e anche chi studia o lavora fuori ma continua ad amare il proprio paese.

Non una consultazione giovanile destinata a riunirsi saltuariamente, ma un percorso vero, con obiettivi chiari, tempi definiti e il supporto di professionisti, docenti, imprenditori e associazioni.

Ai ragazzi potrebbe essere affidata una sfida tanto semplice quanto straordinaria: immaginare la Castelsardo del 2040.

Potrebbero lavorare su temi decisivi per il nostro futuro:

  • creare nuove opportunità di lavoro oltre il turismo stagionale;
  • valorizzare il patrimonio storico, culturale e ambientale con strumenti innovativi;
  • immaginare una città più sostenibile e più vivibile;
  • proporre nuove idee per il porto, il commercio e le attività produttive;
  • utilizzare le tecnologie digitali per migliorare i servizi ai cittadini;
  • elaborare proposte per trattenere i giovani e attrarne altri;
  • progettare una Castelsardo capace di coniugare sviluppo economico, tutela del territorio e qualità della vita.

Ma perché questo progetto funzioni davvero, serve una scelta precisa dell'Amministrazione.

Le idee dei ragazzi non possono essere raccolte in una cartellina e dimenticate in un cassetto.

Occorre dare loro una vera dignità pubblica.

Il loro lavoro dovrebbe essere raccontato passo dopo passo attraverso i canali istituzionali del Comune, gli organi di informazione e i social network. Dovrebbero essere organizzati incontri aperti con cittadini, imprese, associazioni e professionisti, affinché tutta la comunità possa seguire la crescita del progetto.

Alla conclusione del percorso potrebbe essere organizzata una grande assemblea pubblica nella quale i giovani presenteranno le proprie proposte alla città.

Sarebbe un momento di partecipazione autentica, ma soprattutto un messaggio potente: Castelsardo crede nei propri giovani.

Fra due anni e mezzo i cittadini saranno chiamati a scegliere una nuova amministrazione. Qualunque sarà il risultato, oggi abbiamo il dovere di iniziare a costruire la classe dirigente di domani. Non quella scelta nelle segreterie dei partiti, nelle liste elettorali o nelle famiglie più rappresentative del paese, ma quella che nasce dallo studio, dal confronto, dalla capacità di elaborare idee e dalla passione per il bene comune.

Perché una comunità cresce quando investe sulle persone prima ancora che sulle opere.

Sindaca, faccia una scelta diversa. Convocare venti ragazzi e chiedere loro di progettare il futuro di Castelsardo sarebbe probabilmente il gesto politico più innovativo dell'intero mandato.

Fra due anni i cittadini giudicheranno ciò che sarà stato realizzato. Ma quei ragazzi potrebbero essere giudicati fra vent'anni per quello che avranno saputo costruire.

È per questo che vale la pena iniziare oggi.

Perché il più grande investimento che un'Amministrazione possa fare non è soltanto inaugurare un'opera pubblica.

È dare fiducia ai propri giovani.

E la politica non dovrebbe mai avere paura delle loro idee.

Dovrebbe avere paura soltanto di non ascoltarle.


Come sempre se qualcuno ha qualcosa da dire può scriverci:    ampsicoracs@gmail.com

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Posted by Ampsicora
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