La Regione dimostra di saper trasformare le risorse del PNRR in opere concrete. Per Castelsardo, invece, il rischio è quello da ricordare questa stagione come l'ennesima occasione mancata
La Regione Sardegna festeggia un importante risultato nel percorso di attuazione del PNRR in ambito sanitario. Con 59 Case della Comunità e 17 Ospedali di Comunità attivati e dotati delle necessarie tecnologie, l'Isola ha non solo raggiunto ma addirittura superato gli obiettivi assegnati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il presidente della Regione, Alessandra Todde, ha parlato di un passo decisivo verso una sanità più moderna, capillare e vicina ai cittadini, grazie a investimenti che superano i 116 milioni di euro tra fondi PNRR e risorse regionali.
Se a livello regionale c'è soddisfazione per un traguardo che rafforza la rete sanitaria territoriale, non si può dire lo stesso per Castelsardo. Proprio mentre la Sardegna amplia la propria dotazione di strutture sanitarie, la città ha visto sfumare una delle opportunità più importanti degli ultimi anni.
Come evidenziato nell'articolo pubblicato ieri, Castelsardo non è riuscita ad intercettare e consolidare le risorse che avrebbero potuto rappresentare una svolta per il territorio, perdendo finanziamenti e occasioni di sviluppo difficilmente replicabili. Un'occasione che molti cittadini considerano irripetibile e che apre inevitabilmente interrogativi sulle responsabilità politiche e amministrative.
Mentre la Regione dimostra di saper rispettare le scadenze e utilizzare efficacemente le risorse europee, a Castelsardo resta l'amaro in bocca per una possibilità mancata. Che si tratti di incuria amministrativa, scarsa attenzione o mancanza di una visione strategica, il risultato non cambia: il territorio rischia di rimanere indietro proprio nel momento in cui il resto della Sardegna compie un significativo salto di qualità nei servizi destinati ai cittadini.

