Il paesaggio, le bollette, i profitti e il lavoro: chi guadagna davvero da questa corsa all'eolico? Castelsardo Online esprime la propria contrarietà al progetto e chiede che gli interessi della nostra terra siano prima di quelli economici degli investitori.
CASTELSARDO ONLINE – EDITORIALE
Ci sono momenti in cui un blog locale deve fare una scelta chiara, assumersi la responsabilità delle proprie idee e dire ai cittadini da quale parte sta. Sul progetto del parco eolico Monte Entosu, previsto tra Nulvi e Sedini, la posizione di Castelsardo Online è netta: siamo contrari a un modello di sviluppo energetico che rischia di compromettere il paesaggio della Sardegna senza dimostrare quali benefici concreti e duraturi resteranno alle comunità che lo ospitano.
Non è una posizione contro il progresso, contro la tecnologia o contro la necessità di ridurre le emissioni inquinanti. È una posizione a difesa della nostra terra, della sua identità, della sua bellezza e del diritto dei sardi a partecipare alle decisioni che ne trasformano il futuro.
La transizione energetica è necessaria. Ma non può diventare una parola magica davanti alla quale ogni altra considerazione deve essere messa a tacere. Non può significare che il paesaggio diventi sacrificabile, che le comunità non debbano limitarsi a osservare e che le domande sui vantaggi economici siano considerate secondarie.
OTTO AEROGENERATORI, 57,6 MEGAWATT: IL PREZZO DEL PAESAGGIO
Il progetto Monte Entosu prevede otto aerogeneratori da 7,2 megawatt ciascuno, per una potenza complessiva di 57,6 megawatt. La procedura di Valutazione di Impatto Ambientale è consultabile sul portale del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.
La questione interessa anche Castelsardo. Il gruppo consiliare di opposizione ha richiamato l'attenzione sulle possibili conseguenze paesaggistiche dell'impianto, segnalando la potenziale visibilità delle strutture dal centro storico, dal Castello e dalla Loggetta. Ha inoltre dichiarato che il Comune figura tra i destinatari di una comunicazione ministeriale relativa al progetto.
L'effettiva portata dell'impatto deve essere valutata attraverso gli elaborati progettuali e adeguate simulazioni visive. Ma proprio per questo non possiamo accettare che una trasformazione di tale portata venga affrontata senza un confronto pubblico trasparente e senza un esame rigoroso delle sue conseguenze.
Castelsardo non è un punto qualsiasi su una carta geografica. È una città che deve alla propria identità storica, alla posizione sul mare e alla bellezza del paesaggio una parte essenziale della sua attrattività.
Il paesaggio non è soltanto uno sfondo da ammirare. È un patrimonio collettivo, una risorsa culturale ed economica, un bene che appartiene anche alle generazioni future. Chi propone un intervento capace di modificarlo deve dimostrare che le alternative sono state valutate seriamente, che l'impatto è stato studiato e che il sacrificio eventualmente richiesto sia giustificato da un interesse pubblico concreto.
LA SARDEGNA PRODUCE PIÙ ELETTRICITÀ DI QUANTA NE CONSUMI. PERCHÉ I CITTADINI NON NE TRAGGONO UN VANTAGGIO EVIDENTE?
Secondo i dati statistici di Terna, nel 2024 la produzione elettrica della Sardegna ha superato la richiesta regionale di 3.110,3 gigawattora, equivalenti a un surplus del 36,5%. Eppure, nel 2025, secondo un'indagine di Facile.it riportata dall'ANSA, la spesa media per l'elettricità dei clienti domestici sardi con contratti del mercato libero a tariffa indicizzata è stata di 826 euro, il 12% in più rispetto alla media nazionale considerata nell'indagine.
Questi dati non dimostrano che la produzione di energia sia la causa delle bollette più care. I prezzi dipendono da diversi fattori e il confronto riguarda una specifica categoria di contratti. Ma mostrano una realtà che non possiamo ignorare: produrre molta elettricità sul proprio territorio non significa automaticamente pagare meno.
E allora la domanda è inevitabile: quale vantaggio diretto riceveranno i cittadini sardi da un ulteriore aumento della produzione energetica? Se ospitiamo gli impianti, se sosteniamo le trasformazioni del paesaggio e se dobbiamo affrontare le conseguenze delle nuove infrastrutture, è legittimo chiedere che cosa venga restituita alla comunità.
Non ci bastano le promesse generiche sull'energia pulita. Vogliamo conoscere le ricadute economiche, gli eventuali benefici per i residenti e le garanzie che accompagnano gli investimenti.
GLI INVESTIMENTI ARRIVANO, MA DOVE RESTA LA RICCHEZZA PRODOTTA?
La società proponente del progetto Monte Entosu è WPD Monte Entosu Srl Il gruppo WPD dichiara di essere nato a Brema, in Germania, e di operare a livello internazionale nello sviluppo e nella gestione di impianti eolici e fotovoltaici.
Un'impresa straniera ha pieno diritto di investire in Italia nel rispetto delle leggi. La nazionalità di un investitore, da sola, non dimostra che un'operazione sia vantaggiosa o svantaggiosa per il territorio. Il punto è un altro: quanto valore economico rimane effettivamente in Sardegna? Chi finanzia l'impianto? Chi ne detiene la proprietà? Dove vengono contabilizzati i ricavi? Quali e quante imposte vengono versate? Quante imprese sarde parteciperanno alla realizzazione delle opere e alla manutenzione? Quali benefici economici sono previsti per i Comuni interessati?
Non abbiamo elementi per sostenere che tutti i profitti del progetto Monte Entosu finiranno all'estero. Abbiamo, invece, tutte le ragioni per chiedere trasparenza sulla proprietà, sulla gestione e sulla distribuzione dei benefici.
La Sardegna non può accontentarsi di ospitare gli impianti e sopportarne le conseguenze, lasciando che le decisioni economiche fondamentali vengano prese altrove. Gli investimenti devono essere valutati anche in base alla loro capacità di generare valore locale, sostenere le imprese, creare competenze e offrire opportunità che durante oltre il periodo dei cantieri.
E IL LAVORO? QUANTE OPPORTUNITÀ PER I SARDI?
Ogni nuovo impianto viene presentato anche attraverso le opportunità occupazionali che potrebbe generare. Ma è necessario distinguere tra i posti di lavoro temporanei della fase di costruzione e quelli permanenti necessari per la gestione e la manutenzione.
Quanti lavoratori saranno impiegati? Quanti saranno residenti in Sardegna? Quante aziende locali potranno partecipare? Quali professionalità verranno formate? Quale occupazione resterà quando i lavori saranno terminati?
Non possiamo affermare, senza dati specifici, che nel cantiere di Monte Entosu lavoreranno prevalentemente persone provenienti da fuori Sardegna. Possiamo e dobbiamo, però, pretendere che il proponente renda pubbliche le previsioni occupazionali e le modalità con cui intende coinvolgere le imprese locali.
Se il territorio paga il prezzo delle trasformazioni, i sardi devono poter conoscere in anticipo quali opportunità concrete verranno loro offerte. La transizione energetica non può diventare un'occasione per realizzare investimenti nei quali le comunità locali sostengono i costi ambientali mentre le ricadute economiche e occupazionali risultano limitate.
NON SIAMO CONTRO LE RINNOVABILI. SIAMO CONTRO I SACRIFICI IMPOSTI SENZA ADEGUATE GARANZIE.
Lo diciamo con chiarezza, perché non vogliamo che la nostra posizione venga strumentalizzata. La Sardegna deve partecipare alla transizione energetica, ridurre le emissioni, sviluppare tecnologie pulite e costruire un sistema energetico moderno. Ma deve farlo tutelando il proprio patrimonio naturale e scegliendo con attenzione dove, come ea quali condizioni realizzare i nuovi impianti.
Non tutti i luoghi sono uguali. Non tutti i progetti hanno lo stesso impatto.
Occorre una pianificazione seria, una valutazione degli effetti cumulativi degli impianti, la tutela delle aree di particolare pregio paesaggistico e una distribuzione equa dei benefici. Soprattutto, occorre smettere di considerare il territorio sardo come uno spazio vuoto a disposizione di chi dispone dei capitali necessari per investervi.
La Sardegna è abitata. Ha una storia, un'identità, un'economia e comunità che hanno diritto di decidere del proprio futuro.
MONTE ENTOSU, CASTELSARDO FACCIA FRONTE COMUNE: L'APPELLO A MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE
Secondo quanto dichiarato dal gruppo consiliare di opposizione, anche il Comune di Castelsardo ha ricevuto una comunicazione ministeriale relativa al progetto. La ricezione e le eventuali iniziative successive devono essere documentate attraverso gli atti ufficiali.
Ciò che chiediamo all'Amministrazione è semplice: rendere pubbliche le valutazioni effettuate, chiarire se sono state presentate osservazioni e spiegare quali iniziative si intendono assumere a tutela del paesaggio e degli interessi della città.
La consultazione pubblica riaperta dal Ministero aveva come scadenza il 9 ottobre 2026. Quel termine è trascorso. È quindi necessario conoscere lo stato aggiornato del procedimento e verificare quali strumenti di intervento siano ancora disponibili.
Ma questa vicenda richiede anche un'assunzione di responsabilità condivisa. Castelsardo Online rivolge un appello alla sindaca, alla maggioranza e a tutti i gruppi di opposizione: mettete da parte le divisioni politiche e cercate un fronte comune per difendere il nostro territorio.
Il confronto tra maggioranza e opposizione è parte essenziale della democrazia. Ma la tutela del paesaggio, dell'identità storica e del patrimonio ambientale della città dovrebbe rappresentare un obiettivo condiviso, capace di andare oltre gli schieramenti.
Chiediamo che il Consiglio comunale affronti la questione con serietà e trasparenza, esaminando la documentazione disponibile, valutando le possibili conseguenze del progetto Monte Entosu e individuando tutte le iniziative istituzionali concretamente percorribili per tutelare il territorio. Se esistono ragioni fondate per contestare il progetto chiederne una revisione, queste ragioni dovranno essere sostenute con argomentazioni tecniche, atti formali e una posizione istituzionale chiara.
Non chiediamo alla maggioranza di rinunciare al proprio ruolo, né all'opposizione di abbandonare quello di controllo. Chiediamo a entrambe di mettere al primo posto l'interesse della comunità. La bellezza del nostro paesaggio non appartiene a una parte politica. È un patrimonio collettivo, che abbiamo il dovere di preservare per chi vive oggi a Castelsardo e per le generazioni che verranno.
Sindaca, maggioranza e opposizione: sedetevi allo stesso tavolo. Verificate insieme i fatti, valutate ogni possibilità d'intervento e fate sentire una voce comune quando sono in gioco gli interessi della città. Le differenze politiche possono rimanere, ma la tutela del territorio merita uno sforzo condiviso. Castelsardo ha bisogno di una voce forte e autorevole nelle sedi competenti.
LA NOSTRA SCELTA: STARE DALLA PARTE DELLA SARDEGNA
Castelsardo Online nasce per dare voce ai problemi della comunità, stimolare la partecipazione dei cittadini e chiedere conto delle decisioni che riguardano il nostro territorio.
Per questo non intendiamo nasconderci dietro una neutralità di comodo. Sul progetto Monte Entosu esprimiamo la nostra contrarietà a un modello di sviluppo nel quale il paesaggio e gli interessi locali rischiano di essere subordinati alle esigenze dell'investimento.
Riteniamo che un progetto di questa portata debba dimostrare la propria compatibilità con il territorio e offrire garanzie concrete sui benefici pubblici. In assenza di tali garanzie, non riteniamo accettabile che la trasformazione del nostro paesaggio venga considerata un prezzo inevitabile del progresso.
Ci rivolgiamo a tutti coloro che amano Castelsardo, che conoscono il valore della nostra bellezza e che desiderano consegnarla alle generazioni future non impoverita nella sua identità. Non chiediamo di condividere acriticamente ogni nostra considerazione. Chiediamo di informarsi, di leggere i documenti, di porsi le domande giuste e di partecipare al confronto pubblico.
Auspichiamo che chi ama davvero questa splendida terra condivida almeno un principio fondamentale: la Sardegna non può essere chiamata a sacrificare il proprio patrimonio senza garanzie certe, trasparenti e proporzionate per i suoi cittadini. Il futuro energetico della nostra isola non può essere deciso soltanto contando le pale e i megawatt. Deve essere misurato anche in termini di paesaggio salvaguardato, lavoro qualificato, ricchezza prodotta localmente e qualità della vita. Per noi, la priorità è questa: prima vengono la Sardegna, le sue comunità e il diritto delle generazioni future a ereditarne la bellezza.
SE CONDIVIDIAMO QUESTA BATTAGLIA, FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE!
Se anche tu pensi che la Sardegna deve difendere il proprio paesaggio, che le sue risorse non possono essere sfruttate senza adeguate garanzie per le comunità locali e che il futuro della nostra terra deve essere deciso tenendo conto, prima di tutto, degli interessi dei sardi, non restare in silenzio.
DILLO! ESPRIMITI! FAI CONOSCERE LA TUA OPINIONE!
Invitiamo tutti coloro che condividono la posizione di Castelsardo Online a lasciare un commento, a condividere questo articolo e a partecipare al dibattito pubblico. Ci interessa conoscere il pensiero dei cittadini di Castelsardo, di Nulvi, di Sedini e di tutti i sardi che hanno a cuore il futuro della nostra isola.
Non pretendiamo che tutti la pensino come noi. Chiediamo, però, che una domanda così importante non venga lasciata all'indifferenza e che la voce dei cittadini trovi lo spazio che merita.
Una comunità che ama la propria terra non può limitarsi a guardare mentre il suo futuro viene deciso. Deve partecipare, interrogare le istituzioni e far sentire la propria voce.
SE SEI D'ACCORDO CON NOI, FALLO SAPERE. LA TUA VOCE CONTA!
FONTI E DOCUMENTAZIONE
1. Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE): scheda ufficiale del progetto eolico Monte Entosu, caratteristiche dell'impianto, stato della procedura e documentazione relativa alla consultazione
2. Terna: Dati statistici sull'energia elettrica in Italia 2024 , tavole regionali relative alla produzione e alla richiesta di energia elettrica in Sardegna.
3. ANSA – 10 marzo 2026: Energia, in Sardegna le bollette luce più alte d'Italia nel 2025 , con dati relativi alla spesa elettrica delle famiglie sarde e al confronto con la media nazionale
4. WPD: profilo ufficiale del gruppo, informazioni sull'origine e sulle attività internazionali nel settore delle energie rinnovabili
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Castelsardo Online – ampsicora
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