• Home
  • Castelsardo, le spiagge che arretrano e le domande che attendono una risposta
Castelsardo, le spiagge che arretrano e le domande che attendono una risposta

Castelsardo, le spiagge che arretrano e le domande che attendono una risposta

Quando si parla di Castelsardo si pensa immediatamente al castello, al borgo medievale e ai panorami che hanno reso celebre la nostra città. Eppure esiste un tema che da troppo tempo resta ai margini del dibattito pubblico e che merita attenzione: il progressivo arretramento delle spiagge e le criticità legate al dissesto idrogeologico della fascia costiera.

Negli ultimi anni il fenomeno dell'erosione costiera è apparso sempre più evidente, in particolare nel litorale di Lu Bagnu, uno dei pochi grandi arenili sabbiosi del territorio comunale. Mareggiate sempre più intense, riduzione della superficie di spiaggia disponibile e interventi emergenziali hanno alimentato le preoccupazioni di cittadini e operatori economici.

Non si tratta soltanto di una questione ambientale. Si tratta di un tema che coinvolge turismo, economia, sicurezza e prospettive di sviluppo della città.

Le stesse istituzioni hanno riconosciuto l'esistenza di criticità erosiva. In recenti atti relativi a finanziamenti regionali per la spiaggia della Vela Blu si fa riferimento alla forte azione erosiva del mare e alla necessità di interventi di mitigazione.

Proprio per questo oggi è legittimo porsi alcune domande.

Quali studi sull'erosione costiera sono stati realizzati negli ultimi venti o trent'anni?

Esistono rilievi tecnici che consentono di conoscere quanti metri di spiaggia siano stati effettivamente persi nel tempo?

Sono stati effettuati monitoraggi periodici della linea di costa?

Quali professionisti, università o società specializzate sono stati incaricati di studiare il fenomeno?

Sono mai stati elaborati progetti per la protezione degli arenili attraverso opere di difesa costiera, ripascimenti o altre soluzioni tecniche?

Se tali studi esistono, quali conclusioni hanno raggiunto e quali interventi sono stati successivamente realizzati?

Se invece non esistono, per quale motivo non si è ritenuto necessario approfondire un fenomeno che riguarda una delle principali risorse turistiche della città?

Le domande non finiscono qui.

Quali finanziamenti regionali, nazionali o europei sono stati richiesti negli anni per contrastare l'erosione costiera?

Quali sono stati?

Quali opere sono state concretamente realizzate?

Quali risultati hanno prodotto ?

Accanto all'erosione delle spiagge emerge inoltre il tema più generale del dissesto idrogeologico . Alcuni tratti della costa castellanese sono protetti da falesie, costoni rocciosi e versanti che richiedono continui interventi di monitoraggio e messa in sicurezza.

Anche in questo caso è doveroso chiedersi quale sia stata la strategia complessiva adottata nel tempo.

È stata perseguita una politica di prevenzione oppure si è intervenuti prevalentemente in situazioni di emergenza?

Esiste oggi una visione organica per la tutela della costa o si procede caso per caso?

A queste riflessioni si aggiunge un ulteriore elemento che merita attenzione.

Da più parti arrivano segnalazioni circa le preoccupazioni manifestate da operatori turistici e imprenditori del settore. Secondo quanto riferito, vi sarebbe la volontà di aprire un confronto sul futuro delle spiagge e sulle conseguenze che la loro progressiva riduzione potrebbe avere sull'attrattività turistica della città.

Anche questo aspetto dovrà essere verificato e approfondito con rigore e documenti alla mano.

Tuttavia una domanda appare già oggi inevitabile: quale futuro turistico immaginiamo per Castelsardo?

Il castello e il centro storico rappresentano un patrimonio straordinario e insostituibile. Ma è altrettanto vero che una parte importante dell'economia locale si fonda sul turismo balneare e sulla capacità di trattenere i visitatori per più giorni.

Se le spiagge perdono attrattività, il rischio è che aumenta il turismo di passaggio e diminuisce le permanenze, con conseguenze per alberghi, ristoranti, attività commerciali e occupazione.

Per queste ragioni abbiamo deciso di iniziare un approfondimento documentale sul tema.

Nei prossimi articoli analizzeremo gli studi disponibili, gli atti amministrativi, gli strumenti di pianificazione territoriale, i finanziamenti ottenuti e gli interventi realizzati negli ultimi decenni.

L'obiettivo non è alimentare polemiche, ma fornire ai cittadini informazioni, dati e documenti per comprendere come sia stata gestita una delle questioni più strategiche per il futuro di Castelsardo.

Perché la tutela delle spiagge non riguarda soltanto il paesaggio. Riguarda il turismo, l'economia, la sicurezza del territorio e le prospettive delle generazioni future.


Se qualcuno ha qualcosa da dire o da suggerire scriveteci: ampsicoracs@gmail.com

Posted by Ampsicora
Articolo precedente
Ultimi Articoli
Sette Città Regie: emerge il nome della scheda di Castelsardo. L'inchiesta va avanti, ma i contenuti restano ancora nascosti
22. Jun. 26
Sette Città Regie: emerge il nome della scheda di Castelsardo. L'inchiesta va avanti, ma i contenuti restano ancora nascosti
Castelsardo e il rischio idrogeologico: il problema che riguarda tutti
19. Jun. 26
Castelsardo e il rischio idrogeologico: il problema che riguarda tutti
Castelsardo, le spiagge che arretrano e le domande che attendono una risposta
17. Jun. 26
Castelsardo, le spiagge che arretrano e le domande che attendono una risposta