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L'imbarazzante silenzio dell'amministrazione comunale

L'imbarazzante silenzio dell'amministrazione comunale

Mentre Alghero, Oristano, Cagliari e altre città illustrano ai cittadini le opere finanziate dalla Regione, a Castelsardo non sono ancora stati resi noti gli interventi che beneficeranno dei circa 3,9 milioni di euro assegnati. Eppure le schede progettuali sembrano esistere già da mesi.


Mentre Alghero ha già illustrato nel dettaglio gli interventi che saranno finanziati con le risorse delle Sette Città Regie, Oristano ha presentato ai cittadini i progetti destinati a valorizzare le mura medievali e la Porta a Mare, Cagliari ha comunicato la ripartizione dei fondi tra la Torre dell'Elefante e la futura Casa delle Culture, e altre amministrazioni stanno spiegando rapidamente come utilizzeranno le risorse ricevute dalla Regione, a Castelsardo tutto tace.

Eppure la città è tra le protagoniste del progetto regionale che mette a disposizione 30 milioni di euro per la valorizzazione del patrimonio storico delle sette Città Regie della Sardegna: Alghero, Bosa, Cagliari, Castelsardo, Iglesias, Oristano e Sassari.

A ciascun Comune sono destinati circa 3,9 milioni di euro per interventi di recupero, restauro e valorizzazione dei beni storici e monumentali, mentre una quota delle risorse sarà destinata ad azioni comuni di promozione, comunicazione e marketing territoriale.

Una cifra importante che, nel caso di Castelsardo, potrebbe rappresentare una delle maggiori opportunità degli ultimi anni per investire sul patrimonio culturale, sul centro storico e sull'attrattività turistica della città.

Ma c'è un aspetto che merita attenzione.

Per ottenere un finanziamento di questa portata non basta aderire formalmente a un protocollo d'intesa. È evidente che ogni amministrazione abbia dovuto indicare alla Regione priorità, obiettivi e interventi da finanziare. In altre parole, le opere che beneficeranno delle risorse non nasceranno domani: sono già state individuate almeno nelle loro linee essenziali.

Ed è proprio qui che emerge la domanda che molti cittadini iniziano a porsi: se Castelsardo ha già presentato alla Regione le proprie proposte progettuali, perché queste informazioni non sono ancora state condivise?

La Regione Sardegna e i sindaci delle sette Città Regie hanno sottoscritto il protocollo per l'Itinerario delle Sette Città Regie della Sardegna, un progetto strategico finalizzato a valorizzare il patrimonio storico e monumentale dell'Isola, creare un marchio unico, sviluppare percorsi culturali integrati e rafforzare il posizionamento della Sardegna nel mercato del turismo culturale nazionale e internazionale.

La sindaca di Castelsardo era presente alla firma dell'accordo. La Regione ha diffuso comunicazioni, dichiarazioni e materiali informativi. Altre amministrazioni si sono immediatamente attivate per spiegare ai cittadini quali interventi verranno realizzati.

Oristano ha illustrato il recupero delle mura medievali, la valorizzazione della Porta a Mare e altri progetti collegati alla storia cittadina. Alghero ha già reso noti gli investimenti destinati al Palazzo Civico, al Forte della Maddalena e al Bastione Magellano. Cagliari ha comunicato gli interventi sulla Torre dell'Elefante e sulla futura Casa delle Culture. Bosa ha reso note le proprie priorità per il centro storico e il Castello Malaspina.

Nel frattempo il quadro regionale si sta facendo sempre più chiaro. Diverse amministrazioni hanno avviato una fase di comunicazione pubblica illustrando nel dettaglio le opere che saranno finanziate grazie alle risorse delle Città Regie. I cittadini di quelle città conoscono già, almeno nelle linee generali, quali monumenti saranno interessati dagli interventi, quali priorità sono stato individuate e quali obiettivi si intendono raggiungere.

A Castelsardo, invece, la situazione appare diversa. A distanza di giorni dalla firma del protocollo non risultano ancora comunicazioni ufficiali che illustrino nel dettaglio quali opere beneficeranno dei circa 3,9 milioni di euro assegnati alla città.

Ma c'è un elemento ulteriore che rende la questione ancora più interessante.

Nel comunicato ufficiale della Regione viene infatti specificato che le risorse assegnate a ciascuna città sono destinate agli interventi di restauro "indicati specificatamente nell'allegato" al protocollo d'intesa.

Una frase che ha un significato preciso.

Vuol dire che gli interventi esistono già. Vuol dire che sono stati individuati e inseriti nella documentazione allegata all'accordo. Vuol dire che la fase di programmazione è stata già svolta e che le opere da finanziare sono state almeno preliminarmente definite.

Ma c'è di più.

Dall'esame degli atti amministrativi pubblicati da altri Comuni emerge che il lavoro preparatorio era stato completato ben prima della firma del protocollo regionale.

Ad Oristano, ad esempio, il Consiglio comunale aveva già approvato il 31 marzo scorso lo schema di protocollo e gli interventi candidati al finanziamento regionale. Tra questi figurano la valorizzazione delle mura medievali, la ricostruzione virtuale della Porta a Mare, la realizzazione del Portale delle Città Regie e la riqualificazione del Palazzo di Città.

Anche Sassari ha reso pubblica una proposta progettuale dettagliata comprendente interventi sulle mura storiche, sulla Porta Rosello e su altri percorsi di valorizzazione del centro storico. Nei documenti comunali si afferma espressamente che la Regione ha ritenuto idonea la proposta presentata e l'ha inserita nel protocollo d'intesa.

Si tratta di un passaggio importante perché dimostra come la fase di programmazione non sia iniziata con la firma dell'accordo del 9 giugno, ma sia stata preceduta da un lungo lavoro amministrativo svolto nei mesi precedenti.

In altre parole, i progetti non stanno nascendo adesso. Erano già stati individuati, discussi e trasmessi alla Regione prima della consegna del protocollo.

La domanda, dunque, non è se esistano dei progetti.

La domanda è: quali sono quelli di Castelsardo?

Si tratta di opere sul Castello dei Doria? Sul sistema delle mura storiche? Sul centro storico? Su percorsi culturali e turistici? Su interventi complementari a lavori già realizzati?

Al momento non è dato saperlo.

Ed è proprio questo il punto.

La questione non riguarda la polemica politica. Riguarda il diritto dei cittadini a essere informati.

Comunicare non significa soltanto pubblicare fotografie di eventi o inaugurare opere concluse. Significa anche informare tempestivamente la comunità sulle opportunità ottenute, spiegare come verranno impiegate le risorse pubbliche, illustrare obiettivi, priorità e tempi di realizzazione.

L'impressione che emerge dall'esame degli atti disponibili è che il lavoro preparatorio sia stato svolto da tempo e che le opere destinate a beneficiare dei finanziamenti siano già state individuate.

La vera questione non è dunque se esistano dei progetti, ma perché i cittadini di Castelsardo non conoscono ancora il contenuto delle proposte che hanno consentito alla città di ottenere uno dei finanziamenti più importanti degli ultimi anni.

Per questo continueremo a seguire la vicenda, a monitorare gli atti comunali e regionali e a cercare la documentazione richiamata nel protocollo d'intesa.

Perché la trasparenza amministrativa non è un dettaglio: è il presupposto affinché i cittadini possano comprendere, valutare e condividere le scelte che contribuiranno a disegnare il futuro del patrimonio storico e culturale di Castelsardo.


Posted by Ampsicora
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