• Home
  • Ecco cosa ha perso Castelsardo con il finanziamento sfumato per la Casa della Comunità
Ecco cosa ha perso Castelsardo con il finanziamento sfumato per la Casa della Comunità

Ecco cosa ha perso Castelsardo con il finanziamento sfumato per la Casa della Comunità

Non si tratta soltanto di circa 2,5 milioni di euro in meno. La perdita del finanziamento PNRR riguarda soprattutto il futuro dell'assistenza sanitaria territoriale, proprio mentre entra in vigore la riforma che trasforma le Case della Comunità nel fulcro della sanità italiana.


Nei giorni scorsi abbiamo raccontato come Castelsardo abbia perso il finanziamento PNRR destinato alla realizzazione della nuova Casa della Comunità di via Colombo. Al di là delle polemiche politiche e delle diverse ricostruzioni sulle responsabilità, resta un dato oggettivo: una risorsa di circa 2,5 milioni di euro , destinata alla sanità pubblica, non sarà più investita nel progetto originariamente previsto per la città.

Ma cosa significava realmente quel finanziamento? Per comprenderne la portata è sufficiente guardare a quanto sta accadendo in questi giorni con il nuovo Accordo Collettivo Nazionale dei medici di medicina generale, che dà concreta attuazione proprio al modello delle Case della Comunità previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Le Case della Comunità diventano il cuore della sanità territoriale

Con il nuovo accordo, i medici di famiglia saranno chiamati a svolgere fino a sei ore settimanali di attività all'interno delle Case della Comunità, lavorando fianco a fianco con infermieri, specialisti, assistenti sociali e altri professionisti sanitari.

Non sarà più un'attività facoltativa, ma parte integrante della nuova organizzazione dell'assistenza sanitaria.

Le Case della Comunità non saranno quindi semplici poliambulatori, bensì strutture nelle quali il potrà trovare una presa in carico più completa, soprattutto per le patologie croniche, l'assistenza agli anziani, la prevenzione del cittadino e il coordinamento delle cure.

Un progetto che guardava al futuro

Il finanziamento PNRR destinato a Castelsardo non serviva semplicemente a costruire un nuovo edificio.

Serviva a realizzare una struttura progettata secondo i nuovi standard della sanità territoriale italiana, pensata per ospitare servizi integrati, tecnologie, ambulatori e personale in grado di rispondere alle esigenze previste dalla riforma nazionale.

Per questo la perdita del finanziamento assume un significato che va oltre il semplice dato economico.

La sanità cambia. Castelsardo dovrà inseguire.

Oggi il Governo, le Regioni e le Aziende sanitarie stanno costruendo un nuovo modello organizzativo basato proprio sulle Case della Comunità.

I medici di medicina generale saranno obbligati a prestarvi servizio, i pazienti cronici saranno seguiti attraverso équipe multidisciplinari e sempre più prestazioni verranno erogate direttamente sul territorio, riducendo il ricorso agli ospedali. Oggi in caso di necessità bisogna necessariamente andare al pronto soccorso a Sassari.

È questo il sistema sanitario che il PNRR intendeva realizzare.

La promessa di finanziamenti alternativi

L'Amministrazione comunale e la Regione hanno assicurato che la Casa della Comunità verrà comunque realizzata grazie a risorse regionali alternative al PNRR e che Castelsardo continuerà a rientrare nella rete delle strutture previste per il territorio.

Si tratta di un impegno importante, del quale sarà fondamentale seguire l'attuazione nei prossimi mesi.

Resta però un fatto: il finanziamento europeo originariamente destinato alla città è stato perso e con esso è sfumata l'opportunità di realizzare l'opera nell'ambito del grande piano nazionale di rilancio della sanità territoriale.

Una domanda che riguarda tutti

Questa vicenda non dovrebbe essere letta come uno scontro tra maggioranza e opposizione.

Riguarda invece il futuro dei servizi sanitari di un'intera comunità.

Perdere un finanziamento di circa 2,5 milioni di euro destinato alla sanità significa perdere un'occasione importante per rafforzare un settore che, soprattutto nei piccoli centri, rappresenta uno dei bisogni più sentiti dalla popolazione.

La speranza è che gli impegni assunti dalle istituzioni trovino concreta realizzazione e che Castelsardo possa dotarsi, anche se con risorse diverse, di una Casa della Comunità moderna, efficiente e pienamente rispondente agli standard previsti dalla riforma nazionale. Perché la vera sfida non è stabilire chi abbia torto o ragione, ma garantire ai cittadini una sanità territoriale all'altezza delle esigenze del presente e del futuro. Secondo voi ci riusciremo?


Posted by Ampsicora